La mappatura dei nei è una procedura dermatologica fondamentale per monitorare la salute della pelle e prevenire l’insorgenza del melanoma, una delle forme più aggressive di tumore cutaneo.
Questo esame, semplice ma altamente informativo, consente di tenere sotto controllo le lesioni pigmentate presenti sul corpo, valutandone:
- forma;
- colore;
- simmetria;
- ogni eventuale variazione nel tempo.
In un contesto in cui l’esposizione al sole, l’uso delle lampade abbronzanti e la predisposizione genetica aumentano il rischio di sviluppare tumori cutanei, sottoporsi periodicamente a una mappatura dei nei è una scelta di prevenzione intelligente e consigliata.
La mappatura dei nei

I nei, o nevi, sono formazioni pigmentate della pelle, per lo più benigne, ma in alcuni casi possono evolvere in lesioni precancerose o maligne.
Il compito della mappatura è quello di:
- identificare nei atipici o sospetti;
- tenere traccia delle variazioni di forma, dimensioni o colore;
- confrontare nel tempo l’evoluzione dei nei presenti;
- rilevare precocemente segnali di melanoma o altri tumori cutanei.
La mappatura dei nei è particolarmente utile per chi:
- ha numerosi nei;
- una pelle molto chiara;
- familiarità con i tumori cutanei;
- ha avuto scottature solari importanti durante l’infanzia.
Come si esegue la mappatura dei nei
La mappatura dei nei è una procedura indolore e non invasiva, effettuata durante una visita dermatologica con l’ausilio di uno strumento chiamato dermatoscopio digitale.
La visita si svolge in questo modo:
- il dermatologo osserva tutta la superficie cutanea del paziente, compresi cuoio capelluto, pianta dei piedi e mucose visibili, alla ricerca di lesioni pigmentate;
- i nei vengono analizzati con un’apposita lente che ingrandisce l’immagine (il dermatoscopio digitale) e permette di valutare dettagli invisibili a occhio nudo (struttura interna, distribuzione del pigmento, bordi, pattern);
- le immagini dei nei ritenuti rilevanti o atipici vengono salvate in un database digitale per essere confrontate nei controlli futuri;
- al termine della visita, viene rilasciato un referto con eventuali indicazioni per il follow-up, la rimozione chirurgica o ulteriori accertamenti.
La durata dell’esame dipende dal numero di nei da analizzare, ma in media richiede dai 20 ai 40 minuti.
Chi dovrebbe fare la mappatura dei nei
La mappatura è consigliata a chiunque abbia nei multipli o particolarmente scuri, ma è particolarmente indicata in alcuni casi specifici:
- persone con più di 40-50 nei;
- pazienti con familiarità per melanoma o altri tumori cutanei;
- chi ha nei congeniti di grandi dimensioni;
- soggetti immunodepressi o sottoposti a terapie immunosoppressive;
- chi ha avuto un melanoma in passato;
- pazienti con fototipo chiaro (pelle molto chiara, occhi e capelli chiari);
- persone che si espongono frequentemente al sole per lavoro o tempo libero.
Anche chi ha notato un cambiamento recente in un neo (come asimmetria, variazione di colore o dimensione) dovrebbe effettuare un controllo immediato.
Ogni quanto va fatta la mappatura dei nei
La frequenza del controllo dipende dal profilo di rischio del paziente.
In soggetti a basso rischio, è sufficiente un controllo dei nei ogni 12-24 mesi.
Chi invece presenta uno o più fattori predisponenti, potrebbe aver bisogno di controlli più ravvicinati, ogni 6-12 mesi o anche più frequentemente in caso di nei sospetti già monitorati.
Il dermatologo stabilirà un piano personalizzato dopo la prima visita.
È un esame sicuro?
La mappatura dei nei è un esame sicuro e privo di controindicazioni e non prevede l’uso di radiazioni o sostanze chimiche.
È sicuro anche per bambini e donne in gravidanza. Può essere eseguito in ogni periodo dell’anno, anche se si consiglia di evitare i giorni immediatamente successivi all’abbronzatura, che potrebbe alterare temporaneamente l’aspetto dei nei.
Inoltre, la mappatura è uno strumento che può ridurre il numero di biopsie e asportazioni inutili, aiutando il medico a distinguere con maggiore precisione tra nei benigni e lesioni a rischio.














