mappatura dei nei milano
5 Giugno 2025

La mappatura dei nei: cos’è, come si esegue e chi dovrebbe farla

La mappatura dei nei è una procedura dermatologica fondamentale per monitorare la salute della pelle e prevenire l’insorgenza del melanoma, una delle forme più aggressive di tumore cutaneo.

Questo esame, semplice ma altamente informativo, consente di tenere sotto controllo le lesioni pigmentate presenti sul corpo, valutandone:

  • forma;
  • colore;
  • simmetria;
  • ogni eventuale variazione nel tempo.

In un contesto in cui l’esposizione al sole, l’uso delle lampade abbronzanti e la predisposizione genetica aumentano il rischio di sviluppare tumori cutanei, sottoporsi periodicamente a una mappatura dei nei è una scelta di prevenzione intelligente e consigliata.

La mappatura dei nei

mappatura dei nei

I nei, o nevi, sono formazioni pigmentate della pelle, per lo più benigne, ma in alcuni casi possono evolvere in lesioni precancerose o maligne.

Il compito della mappatura è quello di:

  • identificare nei atipici o sospetti;
  • tenere traccia delle variazioni di forma, dimensioni o colore;
  • confrontare nel tempo l’evoluzione dei nei presenti;
  • rilevare precocemente segnali di melanoma o altri tumori cutanei.

La mappatura dei nei è particolarmente utile per chi:

  • ha numerosi nei;
  • una pelle molto chiara;
  • familiarità con i tumori cutanei;
  • ha avuto scottature solari importanti durante l’infanzia.

Come si esegue la mappatura dei nei

La mappatura dei nei è una procedura indolore e non invasiva, effettuata durante una visita dermatologica con l’ausilio di uno strumento chiamato dermatoscopio digitale.

La visita si svolge in questo modo:

  1. il dermatologo osserva tutta la superficie cutanea del paziente, compresi cuoio capelluto, pianta dei piedi e mucose visibili, alla ricerca di lesioni pigmentate;
  2. i nei vengono analizzati con un’apposita lente che ingrandisce l’immagine (il  dermatoscopio digitale) e permette di valutare dettagli invisibili a occhio nudo (struttura interna, distribuzione del pigmento, bordi, pattern);
  3. le immagini dei nei ritenuti rilevanti o atipici vengono salvate in un database digitale per essere confrontate nei controlli futuri;
  4. al termine della visita, viene rilasciato un referto con eventuali indicazioni per il follow-up, la rimozione chirurgica o ulteriori accertamenti.

La durata dell’esame dipende dal numero di nei da analizzare, ma in media richiede dai 20 ai 40 minuti.

Chi dovrebbe fare la mappatura dei nei

La mappatura è consigliata a chiunque abbia nei multipli o particolarmente scuri, ma è particolarmente indicata in alcuni casi specifici:

  • persone con più di 40-50 nei;
  • pazienti con familiarità per melanoma o altri tumori cutanei;
  • chi ha nei congeniti di grandi dimensioni;
  • soggetti immunodepressi o sottoposti a terapie immunosoppressive;
  • chi ha avuto un melanoma in passato;
  • pazienti con fototipo chiaro (pelle molto chiara, occhi e capelli chiari);
  • persone che si espongono frequentemente al sole per lavoro o tempo libero.

Anche chi ha notato un cambiamento recente in un neo (come asimmetria, variazione di colore o dimensione) dovrebbe effettuare un controllo immediato.

Ogni quanto va fatta la mappatura dei nei

La frequenza del controllo dipende dal profilo di rischio del paziente.

In soggetti a basso rischio, è sufficiente un controllo dei nei ogni 12-24 mesi.

Chi invece presenta uno o più fattori predisponenti, potrebbe aver bisogno di controlli più ravvicinati, ogni 6-12 mesi o anche più frequentemente in caso di nei sospetti già monitorati.

Il dermatologo stabilirà un piano personalizzato dopo la prima visita.

È un esame sicuro?

La mappatura dei nei è un esame sicuro e privo di controindicazioni e non prevede l’uso di radiazioni o sostanze chimiche.

È sicuro anche per bambini e donne in gravidanza. Può essere eseguito in ogni periodo dell’anno, anche se si consiglia di evitare i giorni immediatamente successivi all’abbronzatura, che potrebbe alterare temporaneamente l’aspetto dei nei.

Inoltre, la mappatura è uno strumento che può ridurre il numero di biopsie e asportazioni inutili, aiutando il medico a distinguere con maggiore precisione tra nei benigni e lesioni a rischio.