INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE

A cura del Prof. Rodolfo Milani – Specialista in ginecologia, ostetricia e urologinecologia – Columbus Clinic Center

Si definisce incontinenza urinaria nella donna la perdita involontaria delle urine attraverso l’uretra di entità tale da costituire un grave disagio psicofisico che altera la qualità di vita del soggetto.

I sintomi iniziali possono essere modesti e sopportati dalla donna; il loro peggioramento nel tempo può generare un senso di inadeguatezza della donna alla vita sociale, il soggetto tende ad isolarsi, rifugge dalla vita sociale e vive un grande imbarazzo anche nella vita in famiglia e nei rapporti con il coniuge.

E’ stimato che circa il 20% delle donne che hanno partorito per vie naturali almeno un figlio ne siano affette e di queste il 50% presenta un disturbo grave che richiede un trattamento specifico.

La donna può perdere urina fondamentalmente per due motivi: per una difficoltà a controllare il desiderio di urinare, o per la difficoltà di trattenere l’urina durante uno sforzo, una attività lavorativa o un esercizio fisico.

Nel primo caso, la donna lamenta il disturbo della “urgenza minzionale” cioè il desiderio di urinare è impellente e non controllabile, e subito dopo lo stimolo la donna perde l’urina senza essere in grado di fermare la fuga di urina cosi che la perdita di urina è copiosa.

Questa forma di incontinenza è definita “incontinenza da urgenza”.

Nel secondo caso la donna possiede un regolare controllo dello stimolo minzionale ma perde l’urina, in quantità variabili, nel momento in cui esercita uno sforzo fisico, un’attività fisica di lavoro, di sport o esercita una tosse, uno starnuto, una risata grossa. Talora il fenomeno si manifesta anche durante l’atto sessuale.

Questa forma di incontinenza è definita “incontinenza urinaria da sforzo”.

Entrambe queste forme di incontinenza sono curabili; quella da urgenza viene trattata con terapie mediche o fisioriabilitative; quella da sforzo viene trattata chirurgicamente o con la fisioriabilitazione del pavimento pelvico nelle forme lievi.

Le possibilità di guarigione sono del 65% per l’incontinenza da urgenza e del 90% circa per l’incontinenza da sforzo.

Prima di iniziare ogni forma di terapia la donna affetta da incontinenza urinaria deve eseguire un’indagine funzionale urodinamica per avere una diagnosi corretta del tipo di incontinenza  così da impostare il trattamento più adeguato.

Il percorso diagnostico prevede prima una visita presso uno specialista uroginecologo che darà le indicazioni per l’esecuzione dell’esame uro dinamico, poi condividerà con la donna la forma di terapia adeguata allo specifico caso